Arrivato ad Atlanta a gennaio 2019 per quasi 15 milioni di dollari – giocatore più pagato nella storia dell’MLS -, dopo aver vinto Copa Libertadores e Pallone d’oro Sudamericano poche settimane prima, Gonzalo detto Pity Martinez ha deluso un po’ tutti, e ora si appresta cambiare aria.
Il Pity Martinez lascia la MLS per l’Al Nassr: ecco quanto incassa Atlanta

Credits:atlud.com, Mandatory Credit: Adam Hagy-USA TODAY Sports
Secondo quanto riportato inizialmente da Felipe Cardenas di «The Athltic’s», e confermato successivamente dal presidente dei Five Stripes Darren Eales nel pre-partita del match contro l’Inter Miami, al quale Martinez non ha preso parte, infatti, la franchigia della Georgia ha raggiunto un accordo con gli arabi dell’Al-Nassr FC per il trasferimento del volante argentino in Arabia in cambio 18 milioni di dollari. La destinazione è gradita anche al Pity, che andrà a guadagnare ben di più rispetto allo stipendio – già multimilionario – che percepisce in America.
Affare Atlanta
Ottima operazione, dunque, per Atlanta, che effettua una plusvalenza con un calciatore che nei 18 mesi negli U.S.A. è sempre parso più un peso che non una risorsa nello scacchiere tattico di De Boer prima e Glass poi. I rossoneri, inoltre, libereranno così uno slot DP, guadagnando la possibilità di introdurre in rosa, già in questa sessione di mercato, un giocatore più funzionale al progetto di quanto non sia mai stato il Martinez.
La resa del Pity Martinez
Per il Pity Martinez, invece, questo trasferimento rappresenta, purtroppo la chiara volontà di rinunciare – per il momento, ma probabilmente definitivamente – alla personale scalata verso il grande calcio dopo aver fallito in MLS, e andare a giocare in un campionato di rilevanza molto minore, dopo che a fine 2018 sembrava poter ambire a giocare ai massimi livelli. La sua scelta è comprensibile e condivisibile: preso atto del proprio fallimento in un campionato di seconda fascia come quello nordamericano, campionato minore per campionato minore, ha senso per il giocatore scegliere quello dove lo pagano di più. Dispiace, però, vedere un giocatore con il suo potenziale arrendersi a soli 27 anni, scegliendo di andare a giocare in un torneo in cui, probabilmente, si perderanno le sue tracce, dando la precedenza all’aspetto economico rispetto a quello sportivo.
Le strade di Atlanta e del Pity Martinez, dunque, si dividono. La speranza, sia per la franchigia americana sia per il ragazzo, è che in futuro le cose vadano meglio di come sono andate in questi mesi di matrimonio. Che i Five Stripes, cioè, sfruttino il ricavato della sua cessione per mettere a posto una rosa che quest’anno sta facendo malissimo, e che l’argentino si trovi bene nella sua nuova avventura esotica, che un giorno il suo talento fiorisca finalmente e che torni a far parlare di sé in un campionato di livello più alto rispetto a quello saudita. Del resto, come già detto, ha ancora solo 27 anni.