Freddy Adu è probabilmente la più grande promessa mancata della storia del soccer statunitense.
Al momento del suo esordio in MLS a soli 14 anni con la maglia dei D.C. United, infatti, era ritenuto un futuro crack del calcio internazionale, ma alla fine si è perso, non trovando mai la via del successo in nessuna delle numerose tappe della sua carriera, che lo ha portato a giocare in diversi Paesi, dal brasile alla Finlandia, per poi tornare in patria, dove ha giocato fino al 2018 in USL, militando nelle file dei Las Vegas Lights.
Dopo quell’esperienza, Adu sembrava aver deciso di appendere gli scarpini al chiodo, ma due giorni fa è arrivata la notizia del suo ritorno in campo. Il centrocampista o attaccante americano, infatti, ha raggiunto un accordo con l’Osterlen FF, società neopromossa nella terza divisione svedese.
“Mi è mancato moltissimo questo sport e sono felice di avere la possibilità di tornare a giocare. In passato ho compiuto diversi passi falsi, ma adesso mi è stata data la possibilità di fare bene. Sono contento, e non sono mai stato così pronto”. Queste le del calciatore su Twitter, a proposito del suo ritorno nel mondo del calcio.
Riuscirà Adu a riscattarsi e a dare una svolta positiva alla sua carriera fin qui deludente? Ce lo auguriamo. Del resto ha ancora 31 anni: potrebbe non essere troppo tardi.