Ci siamo. Questo sarà il primo vero banco di prova per le ragazze allenate da Jill Ellis. La Svezia, pur non essendo fra le favorite per questo mondiale, resta sicuramente una delle squadre più ostiche da affrontare per chiunque. La USWNT si gioca quindi il primo posto proprio in questa sfida. Basterebbe un pareggio vista la differenza reti favorevole alle americane, ma coach Ellis non vorrà certo sfigurare alla prima vera prova di questo Mondiale 2019.
LA PARTITA USWNT vs SVEZIA
Dopo il turnover massiccio della sfida contro il Cile, in questa sfida ci aspettiamo il rientro del terzetto offensivo Rapinoe, Morgan e Heath. La Svezia gioca un calcio molto equilibrato con un’ottima fase difensiva ed una costruzione corale capace di metterle sempre in condizioni di pungere le avversarie. Per questo ci aspettiamo un undici poco rimaneggiato. Fuori dunque, nonostante la prova molto più che positiva, la Krieger – schierata fuori ruolo contro il Cile – per far spazio alla O’Hara, terzino naturale. Più difficile capire se la Ellis vorrà dare continuità alla giovane Tierna Davidson sulla fascia opposta: sarà ballottaggio serrata con la Dunn, ma ci aspettiamo che quest’ultima, titolare a tutti gli effetti, vinca il ballottaggio con la giovane promettente stella degli States.
A centrocampo la Ertz dovrebbe essere confermata avendo giocato solo 45 minuti contro il Cile, così come dovremmo rivedere in campo Lavelle, lasciata a riposo nell’ultima sfida. Chi si candida ad un posto da spettatrice, almeno al fischio d’inizio, è Horan che è la centrocampista con maggior minutaggio fin qui. Al suo posto potremmo rivedere Samantha Mewis che contro la Thailandia ha offerto una super prestazione. Attenzione però anche a Morgan O’Brien che, grazie alla prestazione contro il Cile, si candida di diritto ad un posto da titolare.
In attacco, come già detto, dovremmo ritrovare il trio titolare che contro la Thailandia ha dilagato, ma questo non vuol dire che non potremmo rivedere, a partita in corsa, una – o più a seconda del risultato – fra Press, Lloyd e Pugh. Christen Press ha dimostrato di sapere aggredire la fascia senza far rimpiangere il capitano Rapinoe, ma delle tre è forse quella con meno possibilità delle altre di far parte della partita. Carli Lloyd, invece, è probabilmente al suo ultimo mondiale e ha dimostrato di avere ancora molto da dire ed avrà quasi sicuramente anche contro la Svezia la sua chance di timbrare il cartellino – va in gol da 6 partite consecutive di un Mondiale, vale a dire dagli ottavi di finale del Mondiale in Canada del 2015, volete che non cercherà di accrescere il suo record? Infine Mallory Pugh, su cui ci sentiamo di sbilanciarci: lei sarà uno dei primi cambi di coach Ellis proprio grazie alla grande duttilità della giovane numero due.
PROBABILE FORMAZIONE USWNT
USWNT (4-3-3): Nahaer; O’Hara, Dahlkemper, Sauerbrunn, Dunn; Lavelle, Ertz, Mewis; Heath, Morgan, Rapinoe.