Al BMO Field va in scena la semifinale di ritorno tra Toronto e Columbus. Stante lo 0-0 della gara d’andata, proviamo ad analizzare come verrà disputata questa delicatissima sfida di ritorno.
La prudenza prima di tutto
Lo 0-0 “conquistato” in Ohio non ha fatto fare sicuramente i salti di gioia a Greg Vanney: la prima regola “non scritta” quando si affronta un’eliminatoria andata/ritorno è segnare almeno un gol fuori casa, cercando di non perdere. Nella gara della settimana scorsa, Toronto è riuscita a metà nell’intento: non ha perso, è vero, ma non ha neanche segnato (addirittura non ha mai centrato lo specchio della porta difesa da Steffen), complici le pesantissime assenze di Altidore e, soprattutto, Giovinco. Nella gara d’andata Columbus ha fatto la partita, ma i canadesi si son saputi difendere con ordine, concedendo per lo più tiri da fuori: ciò ha fatto perdere precisione ai padroni di casa, che hanno centrato lo specchio solamente 3 volte sui 14 tiri effettuati.
La partita di ritorno, a nostro avviso, avrà un andamento simile, salvo strani episodi nei primi minuti di gioco: stavolta, ovviamente, sarà Toronto a fare la partita con gli uomini di Berhalter che proveranno a difendersi, non disdegnando il contropiede. Sarà difficilissimo, infatti, non subire gol in trasferta contro Giovinco & Co. e perciò riuscire a segnare un gol potrebbe rivelarsi fondamentale per i Crew, che a quel punto dovrebbero obbligatoriamente perdere per essere eliminati. Dal canto loro, i canadesi tenteranno di soffocare sul nascere qualsiasi sortita offensiva degli ospiti: tenere la porta inviolata potrebbe essere la chiave di volta della sfida, visto che davanti con la qualità di Giovinco e il fiuto del gol di Altidore, la rete prima o poi ci scappa.