Tantissimi gol in questa Week 2 di MLS il cui risultato più scoinvolgente è l’1-5 rifilato dai LAFC ai Real Salt Lake. Rocambolesca invece la vittoria dello Sporting KC in casa dei Chicago Fire per 3-4. Vittorie importanti sono anche quelle di Columbus Crew e NYCFC che si confermano super potenze ad Est. Ad Ovest invece cadono i Galaxy che si vedono così superare dai cugini appena entrati in MLS e dai Vancouver Whitecaps che battono Houston alla BBVA Compass Stadium.
ECCO IL MATCH REPORT DELLA WEEK 2 DI MLS
Columbus 3 – 2 Montreal
Match rocambolesco quello fra Crews ed Impact che si chiude con una vittoria al cardiopalma per i padroni di casa. Le sorti della partita sembrano pendere tutte dalla parte di Columbus che, prima con il 50′ gol di Federico Higuain in MLS su rigore e poi con il tap-in vincente di Zardes, trova il doppio vantaggio in 15 minuti. Per Montreal la sfida parte in salita, ma ci pensa il solito Ignacio Piatti al minuto 59 con un diagonale perfetto ad accorciare le distanze. Cominciano così a spingere gli Impact alla ricerca del pareggio che all’85’ arriva con uno splendido tiro al volo di Edwards che batte Steffen. Il match sembra a questo punto finito, con i tifosi di casa già rassegnati e Montreal che pregusta il primo punto della stagione, ma al 94′ succede l’inaspettato: Edwards, cercando di rientrare per raddoppiare Luis Argudo che entrava pericolosamente in area, inciampa rovinando sul giocatore dei Crews regalando un rigore che Zardes non sbaglia. Columbus si conferma anche in questa seconda settimana di MLS rassicurando la propria leadership ad Est, mentre Montreal si vede sfuggire il primo punto in stagione proprio nei minuti finali di una partita iniziata male ma che sembrava esser stata capace di recuperare.
Chiave del match: l’intervento, sfortunato, di Edwards che non riesce a trattenere la sua corsa cambia le sorti di un match ormai chiuso, rovinando così la grande impresa in cui erano riusciti gli Impact e soprattutto il grande gesto balistico dello stesso Edwards.
Migliore in campo: Zardes firma una doppietta preziosissima per Columbus e supera così anche il suo pessimo score della passata stagione raggiungendo quota 3 gol in questo campionato. Che i Crews abbiano trovato il loro nuovo goleador?
New England 2 – 1 Colorado
Vittoria all’ultimo respiro per i Revs di coach Friedel che tornano a vincere al Gillette Stadium. Dopo un primo tempo compassato, passato a studiarsi, ad aprire il match è il gol di Diego Fagundez a tre minuti dall’inizio del secondo tempo: Cristian Penilla avanza dalla sinistra, si accentra al limite dell’area e la scarica su Fagundez che deve solo stoppare e tirare. La palla passa sotto le gambe di diversi giocatori di Colorado, compreso l’esperto portiere Howard, ed è 1-0. Passano appena 5 minuti e Anibaba stende McBean in area di rigore, regalando un rigore a Colorado. Sul dischetto si presenta Price che però deve vedersela con un super Turner che riesce a parare. Sarà poi lo stesso Price, sul rimbalzo, a spedire la palla in curva. Il pareggio per Colorado alla fine arriva con un colpo di testa ad anticipare Turner di Nicki Jackson su un lancio magistrale di Johan Bomberg al 66′. A questo punto la partita sembra finita, ma un calcio di punizione al limite dell’area negli ultimi minuti di partita regala la vittoria a New England: sulla battuta si presenta Chris Tierney, entrato a metà del primo tempo al posto dell’infortunato Somi. Il tiro di Tierney, probabilmente destinato a finire a lato del palo, trova una fortunosa deviazione che beffa Howard. Per i Revs si tratta di una vittoria importantissima soprattutto per il morale, ma è anche un ottimo segnale per coach Friedel che nonostante debba giocare senza la difesa titolare (Delamea e Dielny squalificati e Somi fuori per infortunio a metà del primo tempo). I Rapids invece hanno molto di cui rammaricarsi a causa delle tante occasioni sprecate in questo esordio in campionato.
Chiave del match: la punizione di Tierney – così come anche la deviazione della barriera – al minuto 93 è stata sicuramente la chiave di questa sfida vinta dai Revs al Gillette Stadium.
Migliore in campo: Matt Turner è stato il vero protagonista di questa sfida. Al di là dell’intervento perfetto in occasione del rigore, il portiere che sembra aver superato Knighton nelle gerarchie del coach, ha regalato ai suoi tifosi una serie d’interventi mirabolanti che, alla fine, hanno reso possibile agguantare i primi tre punti.
Real Salt Lake 1 – 5 LAFC
Dominio totale di Los Angeles a Salt Lake City dove, la squadra di Bob Bradley, travolge il Real Salt Lake con 5 gol di pregevole fattezza. Il match non inizia però nel migliore dei modi: infatti al 20′ minuto del primo tempo, a causa di un fallo sciocco di Jakovic, viene assegnato un calcio di rigore a RSL. Inutile la respinta di Miller che finisce di nuovo fra i piedi di Joao Plata che questa volta non sbaglia. La reazione di LA però non si fa attendere: al 29′, infatti, Urena pesca l’incontenibile Diego Rossi con un passante con il contagiri: a quel punto per l’idolo della nuova franchigia californiana è semplice battere Nick Rimando e siglare il pareggio. L’azione che cambia le sorti del match arriva qualche minuto più tardi: Vela, dalla sinistra, serve Urena al centro che, non riuscendo a girarsi, trova con un passaggio all’indietro Diego Rossi il quale, a memoria, serve sulla corsa Beitashour che arrivava da dietro. A quel punto, il terzino, a tu per tu con il portiere, preferisce servire Blessing che a porta vuota deve solo appoggiarla in rete. Un gol da cineteca se non fosse che, al momento del passaggio di Beitashour, Blessing si trova al di là della linea difensiva, l’arbitro ed i suoi assistenti non se ne avvedono ed LA passa in vantaggio. Da questo punto in poi è dominio totale per gli ospiti che troveranno l’1-3 con Feilhaber su assist del solito Beitashour, l’1-4 con Diego Rossi su assist di Carlos Vela ed infine l’1-5 con Carlos Vela su assist di Diego Rossi. Con questa seconda travolgente vittoria in esterna, Los Angeles si candida prepotentemente tra le favorite della Western Conference e Diego Rossi a fare la storia non solo della franchigia, ma dell’intera competizione. Per RSL la sconfitta è tanto cocente quanto inaspettato e adesso bisogna correre ai ripari.
Chiave del match: il fuorigioco non visto da arbitro e VAR, in occasione del secondo gol di LA, è sicuramente incisivo su tutto il match che, da quel momento in poi, vede gli ospiti dilagare al Rio Tinto Stadium. L’azione orchestrata da tutto il fronte offensivo di LAFC resta però un esempio sopraffino di calcio, perfetta fotografia di questo momento fantasmagorico della nuova franchigia californiana.
Migliore in campo: Urena, Beitashour e Carlos Vela hanno fornito una prestazione grandiosa, ma Diego Rossi è stato l’assoluto protagonista di questo match. Due gol, un assist e la sensazione di essere assolutamente immarcabile: un fenomeno.
Chicago Fire 3 – 4 Sporting KC
Notte folle a Chicago, dove, negli ultimi 20 minuti di partita, succede di tutto. Riepiloghiamo con ordine: è la partita d’esordio per i Fire che, in casa, affrontano lo Sporting KC reduce dalla sconfitta casalinga contro il City di coach Viera e tutto sembra cominciare per il verso sbagliato. Nei primi minuti infatti, Felipe Gutierrez ribatte di testa in rete un tiro di Russel respinto dal portiere dei Fire, Sanchez. Chicago accenna un reazione, ma non sembra capace di agguantare il pareggio e sul finire del primo tempo viene punita per la seconda volta: la difesa di Chicago sembra non essere scesa in campo e Salloi, dalla sinistra, è liberissimo di servire al centro Russel che, con altrettanta libertà, riesce a tirare e battere Sanchez. Il secondo tempo, finalmente, la squadra di casa sembra aver assorbito il colpo e comincia a mettere in mostra le sue qualità. Ed al 70′ minuto comincia la svolta. Schweinsteiger, sfruttando tutta la sua esperienza e la sua qualità, salta secco due avversari e mette una palla in mezzo che Aleksandar Katai deve solo appoggiare in rete. Chicago a questo punto ci crede e Nemanja Nikolic, spento nel primo tempo, si accende: al 74′, con una zampata da rapinatore d’area, manda in rete la bella respinta di Melia su McCarty, poi, al minuto 81 Polster, sulla destra, cerca e trova Vincent sulla fascia opposta che la ributta in mezzo dove, come un toro, arriva l’attaccante ungherese che mette a segno il gol che sancisce la rimonta. A questo punto Chicago è sicura di essere riuscita nel miracolo, sottovalutando l’orgoglio di Kansas City. Passa meno di un minuto ed Espinoza mette al centro una palla velonissima che Sanchez, portiere dei Fire, respinge male spendendo il pallone fra i piedi di Medranda che, con un siluro, agguanta il pareggio all’83’. La tragedia si consuma, però, soltanto due minuti più tardi, quando Gutierrez conclude con il gol un’azione meravigliosa di Russel e Salloi. I Fire cominciano questa stagione con qualche dubbio di troppo sulla tenuta fisica e mentale di un reparto difensivo troppo disattento e di un centrocampo troppo scostante. Per lo Sporting KC non c’è modo migliore per rifarsi dopo una prestazione mediocre contro il City.
Chiave del match: in un match ricco di emozioni e di gol, il momento chiave si nasconde in quel secondo tempo dominato a lunghi tratti dai Fire e dagli errori in zona gol: su tutti, quello di Solignac che, di testa, va vicinissimo al gol che avrebbe sicuramente potuto cambiare il finale di questa partita.
Migliore in campo: Russel e Solloi si sono sicuramente espressi al meglio in questa partita, ma la corona del migliore va senza ombra di dubbio all’uomo che ha aperto e chiuso il match: Felipe Gutierrez.
Houston 1 – 2 Vancouver
Deludente sconfitta per i Dynamo che, pur dominando sul piano del gioco, escono sconfitti dal proprio stadio contro i Whitecaps guidati da un Kamara in gran forma con un gol ed un assist, ma soprattutto da un super Marinovic che mette a segno ben 6 salvataggi. A sbloccare il match è proprio Kei Kamara, dal dischetto, dopo che Senderos l’ha steso in una delle poche incursioni di Vancouver nell’area di Houston. Dieci minuti più tardi Alberth Elis, con un tiro che Marinovic non vede partite, riesce a riagguantare il pareggio. Houston continua così a dominare a centrocampo, mentre i Whitecaps si limitano a giocare di contropiede. Sarà proprio su una di queste che, al 49′ minuto, Shea, trinangolando con Kamara, riesce a lanciarsi in campo aperto e a battere Seitz. Per tutto il secondo tempo i Dynamo cercheranno disperatamente di riaprire il match, ma Marinovic sembra un muro insuperabile. Seconda vittoria consecutiva per i Whitecaps che riescono a portare in Canada 3 punti importantissimi. Houston, nonostante il bel gioco mostrato per tutti i 90′ minuti, non è stata sufficientemente cinica sottoporta e adesso dovrà superare in fretta la cocente delusione per ripartire dal 4-0 con cui ha aperto la stagione.
Chiave del match: la chiave, in questa partita, non è un momento, ma una persona: Kei Kamara. La sua presenza, nonostante le poche occasioni create dalla sua squadra, è stata assolutamente fondamentale. Il rigore che si è guadagnato e che ha realizzato è stato forse ciò che ha aiutato i Whitecaps a volgere il match a loro favore colpendo, più del risultato, la mentalità dei Dynamo che, nonostante la superiorità dimostrata in campo, si sono ritrovati ad inseguire.
Migliore in campo: nonostante le belle parole spese qui sopra per Kamara, oggi anche lui è costretta a lasciare il trono del migliore a qualcunaltro. Questo va infatti a Stefan Marinovic che, con i suoi interventi, ha salvato il risultato e regalato i tre punti ai suoi.
NY Red Bulls 4 – 0 Portland
Continua lo stato di grazia dei Red Bulls che, dopo la storica vittoria contro il Tijuana in CONCACAF, trionfano contro i non brillantissimi Portland Timbers. Ad aprire il match, dopo poco meno di 20 minuti, è Ben Mines, diciassettenne all’esordio in MLS, che trasforma in gol un passaggio splendido di Gamarra. I Timbers accennano una timidissima reazione, ma sprecano quel poco che riescono a creare non riuscendo mai ad impensierire Robles, se non in due occasioni. Così nel secondo tempo, con Portland ormai già arresa, i Red Bulls possono dilagare: al 77′ è Wright–Philipps che, entrato in campo da poco più di 10 minuti, trova il raddoppio dagli sviluppi di un calcio d’angolo. A chiudere definitivamente il match sarà, però, la doppietta di Carlos Rivas: all’80’ su assist di Bezecourt e al 93′ su assist di Lade. Forse è ancora presto per parlare di ambizioni in casa Red Bulls, ma certo questo esordio lascia ben sperare per gli uomini di coach Marsch. Per Portland, invece, sembra essere già notte fonda non tanto per i risultati, quanto per le prestazioni fin qui fornite. C’è tanto lavoro da fare per coach Savarese.
Chiave del match: Ben Mines, il suo gol, così come il suo intero esordio, sono stati il vero turning point di questo match. Al di là del gol, perfettamente confezionato dal Kaku, la sua partita è ciò che più ha sorpreso gli ospiti che si aspettavano un avversario decisamente più abbordabile visti i tanti cambi dopo il match di CONCACAF.
Migliore in campo: tanti giocatori, tra i Red Bulls, meriterebbero il titolo di migliore in campo, ma è forse il più insospettabile quello che si è deciso di premiare: Derrick Etienne Jr. Non ha segnato, non ha fornito assist, ma ogni affondo del ventunenne haitiano era un potenziale pericolo per la difesa di Portland che per 64 minuti non è stata mai capace di arginarlo.
Orlando 1 – 2 Minnesota
Partita complicata quella fra Orlando e Minnesota con gli ospiti che trovano il vantaggio grazie al gol di Finlay, imbeccato da un assist di puro istinto e grande tecnica da parti dell’ex Molino. Il pareggio di Orlando arriva sul finire del primo tempo, quando Finlay, dentro l’area, abbatte Laryea e Yotun trasforma con facilità il rigore. Nel secondo tempo le due squadre si danno battaglia, ma nessuna delle due sembra in grado di superare l’altra, almeno fino a quando Finlay a due passi dalla linea di porta, non mette in rete l’assist perfetto di Ibarra. Da quel momento Orlando cerca di mettere sotto assedio Minnesota e solo un salvataggio miracoloso di Ibson gli negherà la gioia del pareggio. Per Minnesota si tratta della prima vittoria in questa MLS 2018 ed il bilancio di 3 punti su 6 in queste due trasferte consecutive, non può che essere considerato un buon risultato da coach Heath. Al contrario, Orlando è partita con 2 partite in casa ed è riuscita ad ottenere soltanto 1 punto.
Chiave del match: l’azione del secondo gol di Minnesota è sicuramente il momento chiave della partita. Una giocata tutta di prima che coinvolge Mason Toye, Miguel Ibarra e Ethan Finlay in un’azione fulminante che non lascia scampo alla difesa di Orlando.
Migliore in campo: Ethan Finlay, nel bene e nel male. Sembra infatti che questa partita, in tutti i suoi aspetti, sia lui a deciderla, con i suoi due gol e con quel fallo che regala ad Orlando il rigore del momentaneo pareggio.
Atlanta 3 – DC United 1
Al Mercedes-Benz Stadium, Atlanta riscatta la pessima figura di Houston con una vittoria convincente, imponendosi per 3-1 sui Red&Black di Washington. A sbloccare il match, al 24′, è Josef Martinez su un assist con il contagiri di Villalba. Il primo tempo si chiude sull’1-0 con la difesa di Atlanta che tiene bene sulle inconsistenti offensive degli avversari. Il secondo tempo continua sulla falsariga del primo, con Atlanta che costruisce e lo United che subisce. Infatti, al minuto 72, arriva il raddoppio: Gressel, dalla sinistra, serve al limite dell’area Miguel Almiron che con un tiro potente e preciso va a togliere le ragnatele dall’incrocio. Un gol di pregevole fattura. A quel punto Atlanta, in totale controllo e priva di alcuna pressione, riesce a mettere in mostra tutte le qualità del suo starting XI: al 75′ Villalba mette in rete un cross perfetto di Almiron chiudendo definitivamente il match. Inutile il gol di Mattocks nato da un mezzo pasticcio della difesa dei padroni di casa. Per Atlanta non c’era reazione migliore che si potesse sperare: 3 gol ma soprattutto tantissima qualità nella costruzione del gioco. Quel gol subito a partita ormai chiusa, lascia però presagire che il problema emerso nel precedente match con Houston non sia ancora del tutto risolto. Brutta prestazione, invece, per la squadra di Washington che non entra mai in partita e che non può lasciare il suo gioco interamente sulle spalle del giovane talento Asad.
Chiave del match: il tiro magistrale di Miguel Almiron è quello che chiude i conti eliminando ogni residuo di speranza nei Red&Black e che allenta la pressione su tutto l’ambiente, permettendo così alla squadra di mostrare tutta la qualità tecnica di cui è dotata la rosa di Atlanta.
Migliore in campo: senza nulla togliere all’ottima prestazione di Villalba che ha chiuso con un gol ed un assist, l’uomo che sembra realmente imprescindibile per questa squadra è Miguel Almiron.
NYCFC 2 – 1 LA Galaxy
Allo Yankee Stadium, il City ospita i Galaxy in una sfida fra due delle maggiori contendenti alla MLS Cup. Fin da subito la squadra di coach Viera sembra averne di più rispetto alla compagine californiana. Al 22′ minuto, su una respinta tanto miracolosa quanto imprecisa di Michael Ciani, Tinnerholm lascia partire un siluro che si stampa prima sulla traversa e poi in rete. Pochi minuti più tardi i Galaxy hanno l’occasione di riportarsi in parità con Kamara, ma Sean Johnson, con un super intervento, salva il risultato. Sull’onda dell’entusiamsmo, al 33′ minuto, New York trova il raddoppio: ripartenza rapida di Jesus Medina che serve al centro l’inserimento di Sweat che però, dimostrando tutti i limiti di un difensore in fase offensiva, tira il pallone addosso a Bingham, ma sulla respinta è bravo ad avventarsi prima di tutti David Villa. Nel secondo tempo i Galaxy sembrano voler provare a ribaltarla, ma dopo il gol di Dos Santos su assist di Boateng, non riescono più a trovare la via della porta scontrandosi con il muro azzurro alzato dalla squadra di coach Viera. Per New York si tratta di una vittoria importantissima che lancia un segnale molto importante a tutte le squadre da Est a Ovest. Per i Galaxy si tratta del primo intoppo che non deve preoccupare più del necessario, ma che non può neanche lasciar dormire sonni tranquilli a coach Sigi Schmid soprattutto visti i risultati dei cugini nuovi arrivati in MLS.
Chiave del match: il gol di David Villa, quello del secondo vantaggio, è sicuramente il momento decisivo del match, quello che regala la sicurezza a New York per gestire con più tranquillità una partita che poteva risultare insidiosa.
Migliore in campo: Jesus Medina, anche oggi, dimostra di essere uno dei giocatori più forti dei New York City. Non ha segnato e non ha messo a referto neanche assist, ma dietro ad entrambi i gol c’è il suo zampino. E’ lui infatti a pescare Villa con un passaggio perfetto, in occasione del gol di Tinnerholm ed è sua la ripartanza da cui nasce il secondo gol di David Villa.