Si è conclusa nel peggiore dei modi l’avventura di Toronto FC in CONCACAF Champions League, con la squadra di Giovinco che è dovuto arrendersi ai calci di rigore contro il Guadalajara, proprio fra le mura nemiche in Messico. Un vero peccato perché i rossi canadesi erano riusciti a ribaltare un risultato improtante, ma la lotteria dei rigori non ha portato la gioia aspettata: decisivi gli errori di Osorio e del capitano Bradley.
Il sogno di Toronto si ferma in Messico
Che fosse stata una prova difficile lo si era già immaginato al fischio finale al BMO Field di Toronto quando i messicani avevano portato a casa una vittoria importantissima nella finale di andata della CONCACAF CHampions League per 1-2. L’impresa è stata quasi portata termine, anche se il match giocato nella notte in terra messicana ha evidenziato un equilibrio piuttosto evidente, segnato da giocate dei singoli, come il gol di Giovinco ad esempio. A dirla tutta anche il Guadalajara ha colpito un legno nella ripresa, giocata che avrebbe complicato di fatto la qualificazione di Toronto.
L’assenza dello spagnolo Vazquez ha messo in chiara evidenza una lacuna nella rosa, tant’è che senza l’ex Real, la “formica atomica” si è ritrovato stretto da una tripla marcatura asfissiante, cosa che invece di solito non accade quando sono insieme in campo.
É ora di rimboccarsi le maniche e tornare a lottare in MLS
Ora tutto viene rimesso in discussione: l’atteggiamento rinunciatario in MLS da parte di Toronto fa si che la squadra sia ultima in Conference debba risalire la china e puntare a rientrare nella lotta per entrare nei playoff. I margini ci sono, anche le doti tecniche, Toronto può tornare tranquillamente a dire la sua in Major League Soccer a cominciare dal match di sabato contro i Chicago Fire.