Squadra: Philadelphia Union
Conference: Eastern
Obiettivo: Supporters’ Shield
Stelle: Alejandro Bedoya , Jamiro Monteiro (DP), Kacper Przybylko
Maglia:
Away
Philadelphia Union: guida alla MLS 2021
Iscritti alla MLS dal 2010, i Philadelphia Union, nelle loro prime otto stagioni, non hanno raccolto grandi risultati, con l’eccezione di qualche buon piazzamento in U.S. Open Cup e del terzo posto nella Eastern Conference alla loro prima partecipazione.
Negli ultimi tre anni, però, quando il loro progetto di puntare sui giovani prodotti dalla propria academy anziché su calciatori esperti strapagati ha iniziato a produrre i primo, ottimi frutti, l’andamento degli Zolos è sempre andato in crescendo, fino ad arrivare alla vittoria del Supporters’ Shield lo scorso campionato.
Nella post-season 2020, però, hanno poi deluso, venendo eliminati subito da New England.
Quest’anno, gli Union cercheranno di ripetersi in regular season: obiettivo realistico per una squadra solida e costante come loro. Proveranno poi anche a fare più strada ai playoff, rispetto allo scorso anno, ma sarà difficile, visto che hanno perso quelli che erano i loro due giocatori migliori, ovvero McKenzie e Brenden Aaronson, trasferitisi rispettivamente a Genk e Red Bull Salisburgo, e non gli hanno sostituiti con altri acquisti degni di nota.
Roster
L’unico innesto abbastanza significativo, infatti, è stato quello di Findlay in difesa, che però dovrebbe essere la prima alternativa (davanti a Collin) a Glesnes e Elliot, che avranno il compito di blindare la propria porta insieme a Blake, miglior portiere della MLS 2020, il cui vice è l’esperto Bendik.
Sempre in difesa, a sinistra sono rimasti Wagner e Real, mentre a destra, dopo il ritiro di Gaddis, troverà più spazio Mbaizo, a meno che la dirigenza non intervenga sul mercato per prendere un terzino più forte.
A centrocampo, invece, i titolari saranno sempre El Brujo Martinez, il capitano Bedoya e il DP Monteiro, mentre le alternative Oravec e il nuovo acquisto Flach.
Sulla trequarti, partito il fratello Brenden, Paxton Aaronson – di cui si parla un gran bene – scalerà nelle gerarchie, alle spalle di un altro giovane talento, Fontana, che farà il titolare.
Davanti, invece, nessun cambiamento: Sergio Santos e Burke si alterneranno al fianco dell’insostituibile Przybylko.
La rosa è poi completata dal funambolo Ilsinho, che non ricopre una posizione ben definita all’interno della formazione, ma può giocare come terzino destro, a centrocampo oppure, in caso di estrema necessità, anche in attacco, portando qualità e imprevedibilità, grazie alla sua tecnica e alla sua fantasia.
Come giocheranno i Philadelphia Union
Nonostante le cessioni di due elementi importanti come McKenzie e Aaronson, il modo di giocare del team allenato da Jim Curtin non muterà.
Il punto di forza degli Union, infatti, sarà ancora la difesa, che l’anno scorso è stata la meno battuta di tutta la MLS, con sole 20 reti subite.
In fase di possesso, invece, gli Zolos attaccheranno in maniera abbastanza diretta, verticale, sfruttando la rapidità dei propri trequartisti e attaccanti, Sergio Santos e Fontana in particolare.
Cosa aspettarsi
Nonostante abbiano perso alcune pedine fondamentali, quindi, i Philadelphia Union manterranno invariata la loro identità di squadra forte e coesa.
Per questa ragione, possono legittimamente ambire a difendere il Supporters’ Shield nella stagione regolare.
Hanno anche le qualità per poi fare un po’ di strada ai playoff, dove però incontreranno alcune squadre più attrezzate e esperte di loro. Per la MLS Cup, dunque, gli Zolos non sono una favorita, ma una sicuramente un’outsider delle più credibili.