La stagione di LA Galaxy è cominciata con un addio inaspettato quanto pesante: il team coach Bruce Arena ha succeduto l’allora tecnico Klingsmann lasciando vacante la panchina dei Galaxy. Da lì in poi il nome scelto dalla dirigenza è stato quello di Curt Onalfo, ex dei Galaxy ed allenatore di diverse compagini di MLS.
GALAXY UNA ROSA DA RICOSTRUIRE PER TORNARE A VINCERE MLS
Oltre al cambio di guida tecnica, la squadra californiana ha dovuto “digerire” anche l’addio di un calciatore come Robbie Keane: un giocatore capace di segnar e 81 reti in 121 match di MLS e che, oltretutto, ha rappresentato per 5 stagione la figura di leader carismatico e capitano della squadra.
L’innesto di Geovani Dos Santos nell’ultima stagione, affiancato all’Irlandese sembrava presagire al cambio di rotta della società, anche al livello tecnico: l’acquisto di un DP come Romain Alessandrini proveniente dal Marsiglia definiva le ali di un attacco stellare, orfano però di un centravanti di ruolo.
Il rientro inca sa di Emmanuel Boateng sembrava potesse completare questo scacchiere, spostando magari il messicano nel ruolo di prima punta, ma sinora i Galaxy non hanno raccolto molto in MLS.
ALLA RICERCA DI UN LEADER CARISMATICO
Da tempo si susseguono voci e rumors legati all’arrivo di un fantomatico “big” dall’Europa, tale da rimpiazzare l’addio di Keane ed il ruolo da centravanti. La voce più insistente sembra quella legata all’arrivo di Zlatan Ibrahimovic, legata alla sua rottura con il Manchester United di Murinho.
L’operazione appare complicata, ma nulla sembra impossibile.
Ultimi giorni rivolti a Wesley Snejider che, dopo la parentesi turca con il Galatasaray, sembra vicino all’accordo con la franchigia californiana, ma tecnicamente appare meno utile al progetto tattico di Onalfo.